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INTRODUZIONE AL CORSO
Le tecniche di mastoplastica riduttiva sono numerose. Hanno come denominatore comune la presenza di cicatrici sovente visibili.
Se per mammelle ptosiche o di media dimensione la soluzione proposta dal Dr. Daniel Marchac di Parigi ( v. Corso della Fondazione, Ottobre 1998 ) si presenta particolarmente interessante, per quelle grandi o addirittura giganti il problema è più complesso. La maggior parte delle metodiche comporta una cicatrice orizzontale di lunghezza variabile, che nei casi estremi deborda dal solco sottomammario. Fino agli anni settanta questo inconveniente era comunemente accettato dai pazienti come parte inevitabile dell'intervento. Successivamente, con l'affinarsi delle esigenze, la cicatrice orizzontale è risultata sempre meno gradita. Il Dr. Lassus fu tra i primi a risolvere il problema asportando a fine intervento un piccolo triangolo di cute nella parte inferiore della mammella. In questa maniera alla cicatrice verticale veniva abbinata una orizzontale molto breve. La descrizione di questa brillante modifica è stata pubblicata su Chir. Plast. 6: 81, 1981.
Successivamente la tecnica è ulteriormente migliorata. E' stata completamente eliminata la cicatrice orizzontale, mentre quella verticale è stat fatta terminare al di sopra del solco sottomammario. Questo nuovo modo di impostare la mastoplastica di riduzione ha trovato largo consenso in sede internazionale ed oggi costituisce una delle soluzioni chirurgiche maggiormente adottate da chi si accinge ad affrontare questo problema. Il Dr. Lassus ha pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista americana Plast. Reconstr. Surg. (97: 373, 1996) i suoi 30 anni di esperienza con la tecnica verticale.
Il Corso è rivolto a Chirurghi Plastici, e a quanti si dedicano alla chirurgia riduttiva del seno.
Segreteria
Scientifica:
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Simone Grappolini |
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Riccardo Mazzola |
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Alessandra Veronesi |
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